
Il cambiamento climatico consiste in una variazione statisticamente significativa sia delle temperature medie sia della mutevolezza del clima, persistente per periodi di tempo che vanno da poche decine a milioni di anni.
Qualche anno fa si pensava che il riscaldamento globale fosse solo lβaumento di temperature, la fusione dei ghiacci e lβinnalzamento del livello dei mari sul lungo periodo. Oggi sappiamo che la questione Γ¨ molto piΓΉ complessa, rischiosa, e piΓΉ vicina a noi: tanti sono i segni del clima che cambia, che giΓ possiamo misurare e che sono raccontati in migliaia di articoli sulle piΓΉ prestigiose riviste scientifiche internazionali, e riassunti ogni 6 anni dalle migliaia di pagine dei volumi dellβIntergovermental Panel on Climate Change (IPCC), il comitato ONU sul clima. I cambiamenti climatici hanno sempre interessato la Terra. Fino a qualche secolo fa erano lenti, se dovuti a fenomeni naturali quali ad esempio le oscillazioni dellβasse terrestre, o duravano pochi anni, se dovuti a fenomeni vulcanici.
Cosa succede di diverso questa volta?
1. Il genere umano Γ¨ il piΓΉ responsabile questa volta! Secondo il V Rapporto dellβIPCC βlβinfluenza dellβuomo sui cambiamenti climatici Γ¨ indiscutibileβ
Infatti dallβinizio della rivoluzione industriale, la concentrazione atmosferica dellβanidride carbonica Γ¨ aumentata del 40% a causa del massiccio uso di combustibili fossili delle attivitΓ umane, la concentrazione del gas metano Γ¨ cresciuta del 150% e la concentrazione del protossido di azoto Γ¨ cresciuta del 20%.
2. I cambiamenti climatici in corso sono talmente veloci che mettono a rischio la capacitΓ di adattamento degli esseri viventi.
3. il pianeta si sta riscaldando e continuerΓ a riscaldarsi nei prossimi decenni.
4. le attivitΓ umane β in particolare la combustione di carbone, gas e petrolio β ne sono la causa principale;
5. alluvioni, siccitΓ , ondate di calore, ovvero quelli che gli esperti chiamano eventi estremi, si stiano intensificando in diverse parti del mondo e in modo irregolare e mettono a repentaglio lβidea di stabilitΓ cui siamo abituati: comunitΓ distrutte, danni economici a persone e interi sistemi produttivi, e purtroppo anche morti e feriti.

Le temperature sulla Terra consentono la vita per via di un processo naturale chiamato βeffetto serraβ . Quando le radiazioni solari raggiungono la nostra atmosfera, alcune rimbalzano indietro nello spazio, mentre altre vi passano attraverso e sono assorbite dalla Terra. CiΓ² causa il riscaldamento della superficie terrestre. Il calore proveniente dalla Terra viene irradiato verso lΒ΄esterno ed assorbito dai gas presenti nellΒ΄atmosfera, appunto noti come βgas serraβ. Questo processo impedisce al calore di dissiparsi, garantendo una temperatura media in superficie di circa +15Β°C invece di -19Β°C.
Ci sono diversi gas serra responsabili di un piΓΉ intenso riscaldamento dellΒ΄atmosfera: questi sono prodotti dagli esseri umani. La maggior parte proviene dalla combustione dei carburanti fossili usati dalle automobili, dalle industrie e dai produttori di elettricitΓ . Il gas che piΓΉ di tutti contribuisce al riscaldamento Γ¨ lΒ΄anidride carbonica, anche nota come CO2. Altri gas responsabili sono: il metano prodotto dalle discariche, dallΒ΄agricoltura e dallβallevamento; il protossido di azoto da fertilizzanti; i gas usati per la refrigerazione e nei processi industriali. Infine, la perdita delle foreste, che per vivere immagazzinano anidride carbonica, determina un minore assorbimento di CO2.
Il cambiamento climatico Γ¨ la sfida chiave del nostro tempo. La nostra generazione Γ¨ la prima a sperimentare il rapido aumento delle temperature in tutto il mondo e probabilmente l’ultima che effettivamente possa combattere l’imminente crisi climatica globale.

Il nostro pianeta, Γ¨ vicino a un punto di non ritorno, come testimoniato dalle sempre piΓΉ intense e frequenti βondate di calore, inondazioni, siccitΓ e frane, lo scioglimento dei ghiacciai e l’innalzamento del livello dei mariβ. Le carenze delle risorse idriche e la crisi dei raccolti sono solo alcuni dei risultati immediati di questa situazione, che ha un impatto devastante sugli esseri umani riducendoli alla fame o obbligandoli a migrare. Per questo motivo, bisogna fare di piΓΉ e l’azione deve essere rapida, decisiva e congiunta. Stiamo giΓ osservando le ricadute negative dei cambiamenti climatici e le misure adottate dalla comunitΓ internazionale non sono sufficienti per raggiungere gli obiettivi a lungo stabiliti dallβaccordo di Parigi.
Γ come se il mondo allβimprovviso abbia iniziato a restringersi, abbia iniziato a ribellarsi.
Solo noi possiamo fare qualcosa, e abbiamo il dovere di farlo. Ci Γ¨ stato donato il mondo e on siamo stati in grado di curarcene.

IL DIO ENKI βοΈβΌοΈ
Chi Γ©β
Enki, anche conosciuto come Ea, Enkig, Nudimmud, Ninsiku era il dio sumero della saggezza, dellβacqua dolce, dellβintelligenza, dellβastuzia e della malizia, dellβartigianato, della magia, dellβesorcismo, della guarigione, della creazione, della virilitΓ , della fertilitΓ e dellβarte.
Lβiconografia lo dipinge come un uomo barbuto che porta un cappello a forma di cono e lunghe vesti mentre sale la montagna al sorgere del sole; corsi dβacqua scorrono alle sue spalle, sottolineando la sua associazione con lβacqua che dΓ la vita; mentre come sfondo troviamo gli alberi che rappresentano il principio maschile e femminile.
I torrenti sono la rappresentazione del fiume Tigri e dellβEufrate che, secondo un mito, si sono formati dal seme di Enki. Il suo nome significa βSignore della terraβ e i suoi simboli sono il pesce e la capra, entrambe rappresentazioni di fertilitΓ .

Enki
Il Dio compare per la prima volta nel periodo dinastico iniziale IIIA (c. 2600-2350a.C) e fu considerato un Dio importante dagli Accadi dal c. 2400 a.C. che loro conoscevano come EA.
Gli scavi a Eridu, tuttavia, hanno scoperto prove di una serie di santuari dedicati ad Enki risalenti alla fondazione della cittΓ c. 5400 aC. A Eridu era conosciuto come Enki e piΓΉ tardi, ad Akkad, come Ea; i due nomi sono usati indifferentemente per la stessa divinitΓ , come il nome babilonese di Nudimmud.
Enki era conosciuto come Ninsiku solo nel suo ruolo di patrono dellβartigianato e dellβarte, specialmente degli oggetti dedicati a soggetti divini.
Il Dio ENKI: Genealogia e discendenza
Enki era il figlio di Anu, il Dio del cielo, nella mitologia sumera e accadica e il figlio di Apsu, il padre primordiale, nei testi babilonesi. Egli Γ¨ anche indicato come il figlio della dea NAMM, una dea madre primordiale che ha dato alla luce la terra e i cieli.
La moglie di Enki era Ninhursag (nota anche, tra gli altri, con i nomi Ninmah e, in origine, Damgalnuna e lβassiro Damkina) e i loro figli erano Asarluhi (Dio della conoscenza magica), Enbilulu (Dio dei canali e delle dighe), il saggio umano Adapa, e il re degli dei, Marduk (che in seguito avrebbe assorbito le caratteristiche di Asarluhi).
Ebbero anche otto figli nati dagli sforzi di Ninhursag per guarire Enki nel mito βEnki e Ninhursagβ: Abu (dio delle piante e della crescita); Nintulla (Signore di Dilmun e dei metalli preziosi); Ninsitu (dea della guarigione, moglie del dio Ninazu); Ninkasi (dea della birra); Nanshe (anche Nanse, dio della giustizia sociale, della fertilitΓ , della divinazione e dellβinterpretazione dei sogni); Azimua (dea della guarigione, moglie della divinitΓ Ningishida); Emshag (Signore di Dilmun, dio della fertilitΓ ) e Ninti (dea della costola, datore di vita).
Enki Γ¨ anche spesso dipinto come il padre di una delle divinitΓ piΓΉ popolari e durature, Inanna, dea della guerra, della sessualitΓ , della passione, della fertilitΓ , dellβamore e delle prostitute. Aveva un fratello gemello, Adad (noto anche come Ishkur), Dio del tempo atmosferico e delle tempeste.
G L O B A L π₯ W A R M I N G π₯
Met Office reveals last decade was the hottest ever recorded.
Data show that Earth is not cooling as some sceptics had claimed, but is hotter now than at any point since 1860.
The first decade of this century has been by far the warmest on record, the World Meteorological Organisation (WMO) and the UK Met Office announced yesterday β and this year is likely to have been the fifth hottest.
At the UN Climate Conference in Copenhagen, officials from both organisations said the new figures showed that the world was not in a cooling phase, as some sceptics have asserted, but that the warming trend seen for the past 40 years was continuing.
The 10 years up to the end of 2009 have been the hottest in the 160-year instrumental record of global temperatures, and significantly warmer than the 1990s, the 1980s or any other decade since global surface temperature measurements began in 1860, the WMO and the Met Office said in separate announcements at the meeting, where the world community is trying to construct a new global warming treaty.
Taken as a whole, the first decade of the 21st century has been 0.4 degrees hotter than the current baseline for measuring global temperatures β the average for the years 1961-1990, which was 14C. By comparison, the 1990s were 0.23 degrees hotter and the 1980s were 0.08 degrees hotter, while all the previous decades stretching back to 1850 showed averages that were lower.
βThis is an indication that the world has not been cooling since 1998,β said Dr Vicky Pope of the Met Officeβs Hadley Centre for Climate Prediction and Research, referring to claims by climate change sceptics that since 1998, the hottest year of all, the trend has changed from warming to cooling.
βWe are in a warming trend, we have no doubt about that,β said Michel Jarraud, secretary general of the Geneva-based WMO. Both organisations also revealed that, although the final data is not yet in, 2009 is likely to turn out to be the fifth warmest individual year since records began, up from the comparatively cooler 2008 β which, influenced by the La NiΓ±a cold-water weather phenomenon in the Pacific, was 11th in the record.
Although 2009 is likely to be fifth, the WMO announced yesterday that in some regions of the world it had been much hotter.
βIn large parts of southern Asia and of central Africa, it is likely to be the warmest ever on record,β said Mr Jarraud.
With an irony of global proportions β at least in terms of arguments over climate change β the only region where below-average temperatures were recorded this year was North America and Canada, where scepticism about climate change is most entrenched.
Yesterday, a draft version of a possible Copenhagen agreement emerged. Known as the βDanish textβ, the draft was drawn up by a group of rich industrialised countries including Britain, the US and the host country, Denmark.