Fake News: come riconoscerle β“

Wikipedia riassume bene il significato di #FakeNews:

notizie false, o articoli redatti con informazioni inventate, ingannevoli o distorte, resi pubblici nel deliberato intento di disinformare o diffondere bufale attraverso i mezzi di informazione tradizionali o via internet, per mezzo dei media sociali.
I motori di ricerca cercano di combattere questi siti, i social media meno, ed Γ¨ proprio qui che le fake news dilagano. Prima questo veniva fatto dalle televisioni e importanti testate giornalistiche. Con Internet perΓ² aumenta il raggio di diffusione anche per le piΓΉ piccole testate, che in poco tempo e per scarsa informazione degli utenti, riescono a riscuotere presto successo di massa e diffusione della notizia sui social media.

Attenti quindi perchΓ© le notizie false non sono nate l’altro giorno con internet, ci convivete da quando esistono i mezzi di informazione.

Come riconoscerle ❓

La risposta facile non esiste. Bisogna sempre confermare la veridicitΓ  delle notizie ma non possiamo passare le giornate a verificare le informazioni acquisite, e chi vuole rifilarvi una notizia falsa lo sa bene, gioca proprio su questo.

Esistono perΓ² dei piccoli trucchi per evitare di perdere tempo con #FakeNews sensazionalistiche:

  • leggete sempre l’url del post con la notizia, se per esempio invece di http://www.ilfattoquotidiano.it c’è scritto http://www.ilfattoquotidaino.it allora probabilmente state leggendo una #FakeNews (il diavolo sta nei dettagli.
  • informatevi sulla veridicitΓ  delle notizie e non condividete d’impatto, ricordate che le #FakeNews ben fatte fanno leva sulla vostra emotivitΓ ;
  • rinnegate le post veritΓ  e non smettete di guardare obiettivamente i fatti perchΓ© la cosa peggiore che vi puΓ² capitare Γ¨ proprio distaccarvi dalla veritΓ  dei fatti e divenire seguaci di bugie che non hanno alcun fondamento PROVATO.

Nella maggior parte dei casi sono gli stessi utenti comuni a giocare un ruolo chiave nella diffusione delle bufale. Gli studi a proposito sono tanti: l’analfabetismo funzionale per esempio, Γ© una vera e propria forma di ignoranza che renderebbe di fatto i lettori incapaci di capire fino in fondo quello che stanno leggendo.

Secondo altre ricerche, anche i giovanissimi non saprebbero distinguere notizie vere e credibili da notizie costruite ad arte, o addirittura condividono consapevolmente notizie false. Com’è facile da intuire, insomma, c’è innanzitutto un Β«problema percettivoΒ».

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