“Vedi Napoli e poi muori.”

“Scrivere di Napoli non è semplice. Me ne sono accorta osservandola, passeggiando fra le sue strade e la sua gente, guardando gli scorci meravigliosi dello splendido golfo e camminando tra i vicoli della Napoli vera, quella dei napoletani.

La bellezza di Napoli è particolare e profondamente diversa da qualsiasi altra città: non ha il fascino antico di Roma, l’elevatezza estetica di Firenze né la suggestività di Venezia. 

La bellezza di Napoli va oltre il grande abbraccio del colonnato di Piazza del Plebiscito, l’imponente Galleria Umberto I o le vedute che regala il Castello dell’Ovo. 

La bellezza di Napoli è un sentimento: un’emozione che ti pervade osservando il mare.

E’ difficile scrivere di Napoli perché spiegare la bellezza di un sentimento non è semplice.

La Napoli dei caffè (deliziosi) e delle infinite pizzerie e tavole calde, tutte con l’invitante vetrina espositiva, che parte dai calzoni e arriva alle immancabili sfogliatelle. Tra questi vicoli, a volte davvero strettissimi, si susseguono i negozi più variopinti e i tantissimi venditori ambulanti, tutti con offerte clamorose del 30,50 e 70%, solo per oggi naturalmente.

E’ una città che trasmette passione, ansia, fantasia ed umanità, con il peso di secoli di grandezza e sofferenza sulle spalle. 

E’ una città speciale, che ha fatto innamorare non solo i suoi figli ma anche chi qui c’è stato solo di passaggio; perché sembra un po’ una donna dal grande fascino, Napoli, forse non la più bella che hai conosciuto, ma una donna capace di conquistarti. E più la vedi e più ti piace.”

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