La porta Alchemica📍

La Porta Alchemica, detta anche Porta Magica o Porta Ermetica o Porta dei Cieli, è un monumento edificato tra il 1655 e il 1680 da Massimiliano Savelli Palombara, marchese di Pietraforte nella sua residenza, Villa Palombara, situata nella campagna orientale di Roma sul colle Esquilino.
La Porta Alchemica è l’unica sopravvissuta delle cinque porte di Villa Palombara.

La porta è una struttura in pietra con diverse iscrizioni di carattere esoterico ed è l’unico resto dell’antica villa di Massimiliano Palombara, appassionato d’esoterismo ed alchimia e frequentatore della corte di Cristina di Svezia.

Secondo la leggenda, trasmessaci nel 1802 da Francesco Girolamo Cancellieri, un pellegrino chiamato stibeum, fu ospitato nella villa per una notte. Costui, identificabile con l’alchimista Francesco Giuseppe Borri, trascorse quella notte nei giardini della villa alla ricerca di una misteriosa erba capace di produrre l’oro. Il mattino seguente fu visto scomparire per sempre attraverso la porta, ma lasciò dietro di sè alcune pagliuzze d’oro, frutto di una riuscita trasmutazione alchemica, e una misteriosa carta piena di enigmi e simboli magici che doveva contenere il segreto della pietra filosofale.

Il marchese cercò inutilmente di decifrare il contenuto del manoscritto con tutti i suoi simboli ed enigmi, finché decise di renderlo pubblico facendolo incidere sulle cinque porte di villa Palombara, con la speranza che qualcuno sarebbe poi riuscito a comprenderli.

I simboli incisi sulla porta alchemica possono essere rintracciati tra le illustrazioni dei libri di alchimia e filosofia esoterica che circolavano verso la seconda metà del Seicento, e che presumibilmente erano in possesso del marchese Palombara.
In particolare il disegno sul frontone della Porta Alchemica, con i due triangoli sovrapposti e le iscrizioni in latino.

Sul frontone della porta alchemica è rappresentato il sigillo di Davide circoscritto da un cerchio con iscrizioni in latino, con la punta superiore occupata da una croce collegata ad un cerchio interno e la punta inferiore dell’esagramma occupata da un oculus: il simbolo alchemico del sole e dell’oro.
Il triangolo con l’oculus è molto simile ad un analogo simbolo di una piramide.
I simboli alchemici lungo gli stipiti della porta seguono, con qualche lieve difformità, la sequenza dei pianeti associati ai corrispondenti metalli:

Saturno-piombo
Giove-stagno
Marte-ferro
Venere-rame
Luna-Argento
Mercurio- Mercurio.

Ad ogni pianeta viene associato un motto ermetico .
Alla base la porta presenta una parola palindroma SI SEDES NON IS, (se siedi non vai) che al contrario si trasforma invece in SI NON SEDES IS , (se non siedi vai).

La porta si deve quindi leggere come il monumento che segna il passaggio storico del rovesciamento dei simboli del cristianesimo essoterico verso il nuovo modello spirituale che si stava sviluppando nel Seicento.

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